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II° seduta - 2026 - 28.04.2026

vor 42 Minuten
9 Min. Lesezeit

Luogo:  videoconferenza zoom

Data:   martedì 28 aprile 2026

Ora:      20.00

 

Presenti:  Petta Gerardo, Putrino Anna, La Torre Cosimo, Sivillica Paolo, Calabrese Ippazio, Chirichella Rosanna, Cianciulli Antonia,  Luciani Maria Cristina, Maurello Vincenzo, Pingitore Mario, Puntillo Donato, Ticchio Giuseppe 

 

Assenti :  Cartelli Renato, Antolic Mezin Ana, Iacobelli Mikaela, Ilardo Domenica ,Martino Michaela, Melania Zanetti

                  

Assenti ingiustificati: 

 

Per il Consolato:   Console Generale, Min. Mario Baldi

 

Ospiti:                     Giangi Cretti (CGIE), Barbara Sorce (CGIE)

_________________________________________________________

Il Presidente Petta apre la riunione porgendo un saluto ai presenti. Comunica le assenze ricevute e conferma la presenza del numero minimo di consiglieri per deliberare. A seguito della assenza odierna di Renato Cartelli, Segretario del Comitato, propone la nomina di Cosimo La Torre come Segretario di Giornata. La Torre accetta l’incarico e i presenti esprimono il loro consenso. Si passa quindi all’Ordine del Giorno.

 

Comunicazioni della Presidenza

Il Presidente Petta comunica che il MAECI ha assegnato al Comites un finanziamento ordinario per l’anno 2026 di Euro 30'862, la cifra è la medesima dello scorso anno. L’accredito, avvenuto qualche giorno fa, è di CHF 28'484. Si rileva una perdita rispetto allo scorso anno di circa CHF 1'000 dovuta al cambio per noi sfavorevole.

 

Comunica che lo scorso 18 aprile si è svolto l’Intercomites a Berna. Alla riunione era presente l’Ambasciatore Cornado, rientrato in Svizzera. L’Ordine del Giorno ha trattato le attività in programma dei vari Comites. Si è inoltre reso noto che gli insegnanti dei Corsi hanno inserito nel programma didattico la “Storia della emigrazione italiana”. In relazione ai Corsi, è stato inoltre comunicato che il Cantone Argovia ha deciso di togliere il sostegno ai Corsi LCI: non verranno più messe a disposizione le aule scolastiche, questo creerà dei problemi alla organizzazione dei Corsi. Si è parlato dei servizi consolari, i Consoli hanno esposto una panoramica dei servizi offerti. Si è brevemente parlato del rinnovo dei Comites senza però ricevere alcuna notizia definitiva.

È stato reso noto che la cerimonia per la Festa della Repubblica a Berna, si terrà il 2 giugno, così come anche nelle altre sedi consolari. Il Console Baldi conferma che anche a Zurigo si festeggerà il 02 giugno, anticipa l’invito ai presenti con l’auspicio che i membri del Comites saranno presenti.

 

Il 07 giugno si terrà a Lucerna la cerimonia per la Festa della Repubblica organizzata dalla CLI di Lucerna, per la quale il Comites ha concesso il patrocinio, i membri riceveranno il volantino appena disponibile.

 

Approvazione del verbale del plenum del 02.02.2026

Si procede con la votazione. 

I presenti approvano il verbale all’unanimità.

 

Parere del Comites sulla testata “Corriere dell’Italianità”

Petta si accerta che i membri abbiamo ricevuto la documentazione prodotta dalla testata e chiede se ci sono domande in merito. 

Luciani Vogel chiede chi sono i responsabili del giornale. Cretti prende la parola e informa che la richiesta è avanzata a nome della Associazione Corriere dell’Italianità di cui Toni Ricciardi è presidente. Il direttore del giornale è invece Fabio Lo Verso. A pagina 3 del giornale compaiono le informazioni editoriali.

Si passa a votazione.

I presenti, all’unanimità, esprimono parere favorevole alla testata “Corriere dell’Italianità”.

 

Putrino evidenzia e ribadisce che per comprendere le tematiche che si discutono nell’Esecutivo sarebbe opportuno consultare i verbali delle riunioni così da consentire a tutti i membri di comprendere quanto già discusso.  

 

La parola passa al Console Min. Baldi che ha chiesto di poter dare una informativa sui servizi consolari a partire dal 2022.

Putrino chiede di poter fare una premessa. Il Console è d’accordo.

Fa riferimento alle mail intercorse tra il Console e il Presidente Petta, nelle quali il Console chiede di inserire un punto all’ordine del giorno in relazione ad un ricorso presentato da Gerardo Petta avverso il Consolato di Zurigo. Osserva che tali comunicazioni sono state

indirizzate a tutti i consiglieri del Comites e che il successivo scambio è avvenuto nell’ambito di una interlocuzione istituzionale tra il Consolato e il Presidente del Comites. Precisa che le risposte e le decisioni comunicate dal Presidente Petta possono apparire come espressione del Comites, ma che in realtà non vi è stata alcuna preventiva condivisione con gli organi dell’organismo. Rileva che, pur qualificando il ricorso come iniziativa personale, il Presidente ha fatto riferimento nelle proprie comunicazioni a problematiche inerenti i servizi consolari, a segnalazioni provenienti dalla collettività italiana e al consenso di alcuni consiglieri del Comites, elementi che inevitabilmente riconducono la vicenda all’attività e alla

rappresentanza dell’organismo. Osserva inoltre che non è possibile richiamare alternativamente la veste di privato cittadino o quella di Presidente del Comites a seconda

delle circostanze, poiché le prese di posizione assunte dal Presidente su questioni attinenti all’attività del Comitato vengono inevitabilmente percepite all’esterno come riferibili anche all’ente che rappresenta. Pertanto Putrino si dissocia integralmente dal ricorso promosso dal Presidente Petta, dalle motivazioni poste a suo fondamento per quanto rappresentate nelle comunicazioni intercorse, dalle modalità e dai toni utilizzati, nonché dal metodo seguito nella gestione della vicenda e dalla mancata preventiva condivisione della questione con gli organi del Comites. 

Fa inoltre presente che la tematica dei servizi consolari è sempre stata oggetto di attenzione da parte di questo Comites che nel corso del mandato ha individuato delle criticità e ha proposto al Consolato possibili soluzioni, sempre nell’ottica di collaborazione e di miglioramento. Proposte che il Consolato, quando possibile, ha anche accolto. 

Rileva pertanto che il ricorso promosso da Gerardo Petta, pur essendo qualificato come iniziativa personale, finisce inevitabilmente per riflettersi anche sull’immagine e sull’attività del Comites, in considerazione della carica di Presidente ricoperta dal ricorrente e del riferimento, nelle comunicazioni intercorse, al consenso di alcuni consiglieri e a problematiche attinenti ai servizi consolari. Putrino conferma di essere totalmente estranea all’iniziativa del ricorso, di non conoscerne i contenuti e precisa che il Comites non ha mai conferito alcun mandato per promuovere un’azione legale di questo tipo. Putrino fa sapere di avere richiesto in più occasioni la convocazione dell’Esecutivo al fine di consentire un confronto interno sulla questione e chiarire eventuali posizioni riferibili al Comites, ma che tale confronto non è stato ritenuto necessario dalla Presidenza. Aggiunge che le questioni ora esternate ai consiglieri sono già state comunicate a Petta in diverse occasioni.

Conclude precisando che il proprio intervento non è volto ad esprimere valutazioni sul merito del ricorso, bensì a chiarire che tale iniziativa non è mai stata discussa né deliberata dagli organi del Comites e non può pertanto essere considerata espressione della volontà né della posizione del Comites.

Petta, in risposta, desidera precisare alcuni punti. Il ricorso fatto al TAR è una sua iniziativa personale nei confronti del MAECI e non contro il Consolato Generale di Zurigo, che è un organismo puramente esecutivo. Lo scopo del ricorso è quello di sollecitare una azione concreta a favore di 100 connazionali che hanno firmato una petizione inviata a Petta, non al Comites. Pertanto, la richiesta del Console di mettere all’OdG della riunione del Comites, il punto sul ricorso non era opportuna. Petta ritiene che quando si agisce come membri del Comites, ciò debba essere evidenziato, ma nel caso del ricorso, egli ha agito da libero cittadino. Entrando nello specifico del ricorso, fa presente che dal 2020 ha sempre esternato il suo dissenso verso le modalità di fruizione dei servizi consolari attraverso appuntamento. Il periodo che invece appare quale migliore per i connazionali che si sono rivolti a Petta è quello che va dal 2015 al 2020. Periodo durante il quale il Consolato di Zurigo veniva ritenuto il fiore all’occhiello della rete diplomatica. La modifica di questo assetto organizzativo consolidato è l’oggetto del ricorso. Questa modifica si era resa necessaria a causa delle restrizioni legate al Covid. Emergenza che è rientrata e pertanto si dovrebbe ripristinare l’assetto precedente. Aggiunge che già in un’altra occasione il Console aveva frainteso e informato il Comites di una azione avanzata da Petta, quella in cui egli inviò al Consolato una raccomandata chiedendo alcune disposizioni ministeriali.

Il Console Baldi conferma l’intesa che il punto fosse inserito come informativa sui servizi consolari e non come ricorso, in quanto il ricorso deve essere ancora discusso dal tribunale e i contenuti non possono essere divulgati, se non da chi ha presentato il ricorso stesso.

Pertanto, lui non parlerà del ricorso ma fornirà alcune precisazioni sui servizi consolari. Nel ricorso si legge di gravi ritardi nell’erogazine di servizi consolari, notevoli difficoltà per l’accesso agli uffici, complicati sistemi di prenotazione, inefficenze, dai 4 ai 6 mesi per il rilascio dei passaporti. Di fronte a queste accuse non ha potuto tacere. Il trubunale si occuperà del ricorso, considerando aspetti giuridici e amministrativi, egli però deve difendere il lavoro svolto dal personale del Consolato, il quale merita rispetto come del resto tutte le Istituzioni. Oltre tutto, trova singolare che il TAR debba occuparsi di due ordini di servizio emanati nel 2020. Continua rimarcando che la migliorata capacità del Consolato di Zurigo è dimostrabile da alcuni dati che tiene a comunicare. Nel 2015 il Consolato emetteva 13'424 documenti identificativi all’anno (Passaporti e Carte d’Identità). Nel 2025 ne sono stati emessi  25'321, raddoppiando quasi le emissioni. Oggi sono attivi 7 sportelli consolari che vanno incontro alle esigenze dei connazionali su tutta la circoscrizione. Vi è in funzione una linea telefonica dedicata agli over 70, ci sono due Consoli onorari, 6 sportelli per il rilascio dei passaporti e 3 per le CIE. Nel 2015 erano molti di meno. Dare un immagine del Consolato in calo, è un’offesa alla verità. È doveroso riconoscere i passi avanti che sono stati fatti. È consapevole che vi è margine di miglioramento e si lavora con questo obiettivo. La circoscrizione è molto ampia, è impossibile accontentare tutti. Invita ad inviare direttamente al Console quei connazionali che si lamentano. Il senso di questo intervento, in questa sede risiede nel non voler tacere in attesa della decisione del TAR. Per il Console la questione è comunque chiusa, si aspetterà la sentenza.

Sivillica, concorda con quanto detto da Putrino, e si dissocia completamente dalle iniziative di Gerardo Petta e altri membri del Comites. Queste iniziative personali non debbono essere viste come un'azione del Comites. Tra l'altro, non conosce il contenuto del ricorso ma da quanto detto dal Console, non si riconosce in quanto emerso. Trova che il Comites dovrebbe dare una mano, per quanto possibile. Questo porterebbe a miglioramenti.

Luciani Vogel non capisce il motivo per il quale si continui a parlare all’interno del Comites di una azione fatta da Petta. Lui da sempre è stato contro l’accesso al Consolato su appuntamento, è una battaglia che ha sempre portato avanti. Quindi questa è la vera motivazione della richiesta: perché non si può tornare ad accedere al Consolato per avere un documento, senza appuntamento? Dà merito al Console Baldi per aver istituito una linea per gli over 70, come anche per le aperture straordinarie durante alcuni sabato mattina. Rileva però che non tutti sono al corrente di queste opportunità.

Il Console premette che non era in servizio a Zurigo quando ci si poteva recare in Consolato senza appuntamento per avere un documento, ma gli è stato riferito che non era una situazione facile. Vi erano casi in cui i funzionari dovevano intervenire per placare le situazioni. La comunità è molto ampia, pertanto l’accesso senza appuntamento, almeno per quanto riguarda i documenti, non è gestibile. L’emergenza data dalla pandemia ha semplicemente accelerato ciò che si sarebbe verificato necessariamente. Non va dimenticato che per molti servizi emessi dal Consolato si può tuttora accedere senza appuntamento. 

Ringrazia tutti per l’attenzione e rinnova l’appuntamento al 02 giugno in occasione della Festa della Repubblica. Saluta e si scollega.

Chirichella aggiunge che anche negli uffici svizzeri si accede con appuntamento per rinnovare i documenti.

 

Cretti riprende il discorso della decisione del Cantone Argovia di non sostenere più i Corsi di Lingua e Cultura. In futuro la scelta di mettere o meno a disposizione le aule per i Corsi LCI verrà lasciata ai Comuni. Naturalmente il rischio è che altri Cantoni si accodino. Ciò deve allarmare, ed è necessario porre attenzione a ciò che succede. 

Informa inoltre di un sondaggio avviato dal CGIE riguardante i canali di informazione utilizzati dai Comites, ne raccomanda la partecipazione.

 

Petta non ha altro da aggiungere se non ribadire che il ricorso presentato è una iniziativa personale nata dal malcontento espresso da molti connazionali riguardo alle difficoltà di prenotazione di appuntamenti.

 

Sorce interviene e sottolinea che il tema dei servizi consolari è molto importante, soprattutto a seguito delle sollecitazioni date dalla comunità. Invita pertanto a discutere la tematica in maniera colleggiale nelle plenarie ed eventualmente ad individuare iniziative costruttive in collaborazione con il Consolato. Conferma che sia il CGIE che il Comites di cui fa parte sono sollecitati dai connazionali che rilevano una difficoltà nel prendere gli appuntamenti. Incoraggia la partecipazione ai webinar e ai sondaggi organizzati dal CGIE.

 

Maurello rileva da quanto emerso durante la riunione odierna alcune divergenze nell’Esecutivo. Invita a rendere partecipi tutti i membri delle tematiche trattate nelle riunioni di Esecutivo e propone di trattare le tematiche durante le riunioni plenarie, se necessario.

 

Putrino precisa che nell’Esecutivo non vi sono scontri, si tratta di punti di vista differenti che in questo caso specifico ha ritenuto di dover esternare ai Consiglieri. Era necessario  puntualizzare che quanto espresso da Petta nelle mail al Console non era frutto di una condivisione con l’Esecutivo o con il Comites. 

 

La Torre ricorda che il Console nella sua comunicazione, ha messo in copia tutti i Consiglieri su una questione che invece era personale di Petta. Petta nella risposta ha chiarito che si trattava di una iniziativa personale e non del Comites, senza però negare al Console di parlare dello stato dei servizi consolari.

Calabrese condivide i numeri citati dal Console almeno per quanto riguarda Lucerna dove il servizio per l’emissione dei passaporti funziona molto bene. Non conosce i termini del ricorso avanzato da Petta, in quanto si tratta di una iniziativa personale e pertanto non può esprimersi in merito.

 

Petta chiude la riunione.

 

Alle ore 21.30 la riunione è terminata

 

 

La Verbalista                                                                                   Il Presidente del Comites

Barbara Panzeri                                                                             Gerardo Petta

 

 

Il presente verbale viene approvato in data 02 luglio 2026. 


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