Verbale VII° seduta - 2019 - 10.12.2019

Data: martedì 10 dicembre 2019

Ore: 20.00

Luogo: Sede del Comitato, Sihlquai 253 - 8005 Zurigo

Presenti: Luciano Alban, Paolo Da Costa, Chirichella Rosanna, Ticchio Giuseppe, Cavallo Salvatore, Antonia Cianciulli, Lapadula Ornella, Domenica Ilardo, Alessandra Betta Pedrazzoli, Fabio Brembilla, Fronterrè Carmela, Bruno Indelicato

Assenti giustificati: Calabrese Ippazio, Ammattatelli Vincenzo, Filippi Enrica, Luigi Giustiniani, Petta Gerardo, Izzi Antonietta

Per il Consolato: Console Marco Nobili

Ospiti: Maria Bernasconi, CGIE Antonio Putrino CGIE Domenico Chindamo, presidente CASLI Prof. Pina Faella, coordinatrice didattica e insegnante Liceo Vermigli Lara Cucinotta

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Alban dà inizio alla riunione con un saluto agli intervenuti e riporta le giustificazioni degli assenti. Comunica ai presenti la richiesta di Lara Cucinotta che partecipa alla riunione in qualità di ospite e nelle varie prenderà la parola.

Approvazione dell’O.d.g.

L’ordine del giorno viene approvato.

Approvazione del verbale della riunione del 28.09.2019

Il verbale viene approvato all’unanimità.

Relazione sui Corsi di Lingua e Cultura e sulle scuole italiane della circoscrizione.

Alban ricorda che lo scorso 29 novembre l’Ente Gestore CASLI di Zurigo ha rinnovato le proprie cariche. A tale proposito, esprime i complimenti a Domenico Chindamo per l’elezione a Presidente del CASLI di Zurigo.

Chindamo prende la parola e ringrazia il Comites per il costante supporto dimostrato all’Ente. Ringrazia anche Michele Schiavone, segretario del CGIE. Esprime soddisfazione per l’Assemblea appena conclusa. Il nuovo CdA è composto da 4 donne e 4 uomini di cui 4 nuovi eletti; si augura che l’interesse iniziale prosegua per tutto il mandato.

È soddisfatto per la risposta del Ministero alle richieste di contributo dell’Ente che sono state tutte accordate. Al momento, l’Ente sta preparando la lettera di richiesta di contributo alle famiglie che verrà inviata, in collaborazione con il Consolato, verso i primi del mese di gennaio. Ricorda che tale contributo è indispensabile per garantire la copertura finanziaria per i primi mesi dell’anno.

Fronterrè propone di sensibilizzare quelle zone in cui i contributi non vengono pagati. Chindamo fa notare che il calo dei pagamenti in alcune zone non è da imputare all’insegnante locale in quanto, dalle statistiche, è lo stesso insegnante delle zone con il maggior numero di versamenti. Lui è disponibile, se chiamato, a parlare con i genitori della necessità del versamento del contributo.

Nobili assicura che il Consolato sarà a disposizione, come sempre, per l’invio delle lettere ai genitori.

Lapadula propone di informare anche attraverso i media dell’imminente invio delle lettere e della motivazione. Chindamo comunica che a Winterthur si fa tramite radio e cercherà di farlo anche attraverso Radio Lora.

Viene data lettura dei dati riguardanti le scuole italiane.

Faella prende la parola e riferisce che purtroppo il Liceo non può più avvalersi del sostegno dell’Enaip. È stata costituita una associazione di sostegno per promuovere la scuola in quanto i numeri degli iscritti sono al limite per la copertura delle spese e si rischia la sopravvivenza.

Cavallo fa presente che lui spesso fornisce informazioni ai connazionali che non conoscono le scuole italiane locali.

Fronterrè propone di fare promozione attraverso i Corsi. Putrino propone che un volantino informativo del Liceo venga inserito nella spedizione di richiesta di contributo ai genitori degli alunni dei Corsi.

Putrino ritiene che il Ministero evidentemente non è interessato alle scuole italiane locali e pertanto non fornisce il sostegno necessario. Purtroppo, la Scuola Media e il Liceo, se vanno avanti così hanno poco tempo di vita. La scuola italiana, invece è molto importante per l’emigrazione, soprattutto per i nuovi arrivati, sempre più numerosi. Egli auspica che venga messo in atto un piano serio per non far morire il Polo scolastico italiano di Zurigo.

Nobili ricorda che vi è stato un cambio di competenze nella gestione delle scuole. Ora il tutto dovrebbe essere assestato e funzionare meglio. La promozione ministeriale, che viene attuata con l’invio di personale docente, è il frutto di una scelta politica alla quale il Consolato si deve attenere. Il Consolato fornisce delle valutazioni e delle proposte ma non ha quel tipo di poteri decisionali.

Putrino propone che il Consolato metta a disposizione i propri spazi per pubblicizzare il Liceo.

Da Costa trova interessante l’idea anche se ritiene che non risolverà i problemi. Le risorse per il prossimo biennio sono state già assegnate e non si prevedono altri docenti per il Liceo.

Viene comunicato che Ilardo ha rilevato la gestione dei servizi extra-scolastici della Scuola Italiana (mensa e dopo scuola). Il Comites esprime i propri complimenti e sottolinea l’importanza dell’offerta di servizi extrascolastici per la qualità della scuola. Inoltre, viene evidenziato che l’offerta di questi servizi extra scolastici fornisce ai genitori un motivo ulteriore per l’iscrizione al Polo Scolastico Italiano in quanto assicura ai genitori la sorveglianza dei bambini e la somministrazione di pasti; pertanto, Ilardo chiede che i servizi possano essere presentati, in occasione della serata informativa sul Polo Scolastico che si terrà il prossimo 21 gennaio. Alban si informerà presso il Console Alaimo.

Resoconto annuale attività svolta dal Comitato

Viene data lettura delle iniziative organizzate dal Comites nel corso del 2019. Il presidente ribadisce l’importanza della presenza dei membri del Comites in queste occasioni.

Viene espressa soddisfazione per l’assegnazione dei finanziamenti ministeriali richiesti. Comunica che due iniziative già finanziate si svolgeranno nel corso del 2020, con il benestare del Ministero: Conferenza sulla mobilità circolare e Progetto Telegram.

Betta prende la parola e legge il testo riportato di seguito riguardante il progetto Telegram:

Team di progetto - in ordine alfabetico: Fabio Brembilla, Domenica Ilardo, Alessandra Pedrazzoli-Betta, Antonio Solazzo

Nel documento di progetto precedentemente condiviso con voi, il progetto Telegram veniva descritto come ideato sin dal principio per il Consolato Generale d’Italia di Zurigo, con l’intento di innovare e facilitare il processo informativo con la comunità italiana nella circoscrizione di sua competenza, estendendone la capillarità e l’efficacia tecnologica (vedasi paragrafo 1.1 del documento).

Successivamente all’incontro in plenaria del 10 settembre 2019, volto a condividere i progetti per i quali si auspicava un finanziamento, la sottoscritta è stata informata telefonicamente che la documentazione di presentazione del Progetto Telegram non doveva riportare la dicitura “per il Consolato Generale d’Italia di Zurigo”. Modifica che non avrebbe impattato sul contenuto, poiché la sua descrizione rimaneva inalterata.

In data 10 novembre 2019, in accordo col Team di Progetto, scrivevo all’attenzione del Presidente del Comites Luciano Alban che noi ritenevamo necessario fare presente a tutte le parti interessate che il Progetto Telegram sarebbe stato sì iniziato nel 2019, ma continuato nel 2020, in quanto esso prevedeva un coinvolgimento attivo del personale del Consolato Generale d'Italia di Zurigo. Tale precisazione era dovuta, visto e considerato che la disponibilità di detto personale avrebbe influito sui tempi e modi di realizzazione del progetto stesso.

Il 12 novembre 2019 Fabio Brembilla e la sottoscritta incontravano il Signor Console Generale con l’intento di procedere all’individuazione - in questa fase iniziale (fase “as is”) - dei processi in essere con i relativi responsabili della comunicazione del Consolato Generale di Zurigo.

In quest’occasione, quindi meno di un mese fa, però, siamo stati informati che il Progetto Telegram ha una nuova destinazione d’uso, avente per oggetto il miglioramento dei processi e degli strumenti tecnologici e comunicativi del Comites. E - dunque - non più del Consolato Generale di Zurigo. Un’informazione che comunque era stata già notificata al Presidente del Comites Luciano Alban.

Oltre allo stupore, che vi lasciamo ben immaginare, questa notizia ci ha lasciato attoniti, noi tutti, ovvero anche tutti gli altri componenti ideatori del Progetto che per ragioni lavorative non erano presenti e lo hanno appreso solo in seguito.

In questa sede, vorremmo rendervi partecipi del fatto che riteniamo la gestione di questa comunicazione del Consolato verso il Team di Progetto attraverso il Presidente del Comites come assolutamente deficitaria, reprensibile e ingenerosa verso l’entusiasmo e l’impegno profuso dalle persone direttamente coinvolte.

Tale cambiamento nella destinazione impatta profondamente sul lavoro svolto sino ad oggi: cambiano i contenuti che possono essere condivisi, cambia l’interazione coi potenziali fruitori del servizio, cambiano le modalità, cambiano i fruitori per numero ed interessi. Tutti questi cambiamenti comporteranno una revisione pressoché totale della struttura del progetto e richiederanno un’ulteriore analisi delle tematiche e dei relativi rischi.

Per farvi alcuni esempi pratici:

- che tipo di infrastruttura informatica è offerta dal Comites? che tipo di sicurezza è garantita da tale infrastruttura in termini di connessione, sistemi hardware e software?

- chi potrà avere accesso al sistema e fornire costantemente contenuti di qualità, considerato che i membri del Comites vengono eletti ed il loro mandato dura un quinquennio?

- come andrà gestita la tematica del rispetto nelle comunicazioni di natura elettorale e dell’imparzialità di detti comunicati affinché non forniscano – per esempio - visibilità solo alle iniziative vicine al Comites in carica in quel momento?

- come potranno essere assicurati formazione, aggiornamento e governance negli anni a venire, considerato che il nostro Mandato scadrà all’incirca tra un anno?

Si tratta di criticità assai elevate, quelle sopra menzionate, praticamente inesistenti – invece - all’interno di una struttura consolare che accanto ai Consoli di nomina, possono offrire un sufficiente ventaglio di dipendenti stabili e con chiari perimetri comunicativi.

Parlando di governance, pensate che si tratterà di definire – per esempio – anche il tipo di messaggi che il Comites intende condividere con la comunità italiana. Se si fosse invece trattato del Consolato, i messaggi sarebbero stati pressoché ovvi, come ad esempio per le informazioni sulla carta di identità elettronica.

Sebbene noi si comprenda pienamente le motivazioni per cui il Progetto Telegram non possa essere implementato dal nostro Team di Progetto presso il Consolato Generale, desideriamo sottolineare nuovamente i grossi disagi causati dallo scorretto e carente flusso informativo avutosi.

Nel 2020 porteremo alla vostra attenzione una revisione di questo Progetto che, viste le criticità sopra menzionate, necessiterà di un vostro attento coinvolgimento, poiché la sua riuscita od il suo fallimento saranno determinati anche dalla qualità della vostra partecipazione ed interazione. Tutto ciò a causa della mutata destinazione d’uso mai paventata, discussa od analizzata prima dello scorso mese.


Da Costa ricorda che in occasione di un incontro del CGIE lui aveva anticipato la bozza del progetto a De Luca che lo aveva ritenuto interessante e aveva aggiunto che erano già stati presentati progetti simili. Lui è stupito che tale progetto non venga allargato a tutta la rete Consolare.

Alban è dispiaciuto del malinteso ma ribadisce che la comunicazione riguardava unicamente la necessità di modifica del titolo. Non ha avuto nessuna comunicazione riguardo alla possibilità di una sua realizzazione. In seguito, la plenaria ha approvato il progetto con il nuovo titolo senza modifiche nel contenuto.

Chirichella comunica che nel mese di marzo ci sarà la consegna degli elaborati riguardanti il progetto legalità e per l’occasione sarà presente Cafiero De Raho.

Fronterrè fa sapere che la rappresentazione teatrale Mirandolina ha avuto successo, si rammarica di una serie di circostanze negative tra cui la collisione di diversi eventi culturali nella stessa giornata e della magra partecipazione a Zurigo.

Alban conferma che si sta organizzando la 17ma edizione dei Giochi Invernali. Propone per il futuro che vengano organizzate iniziative con tematiche di rilevanza per la comunità italiana, auspicando di poterle seguire con più attenzione da tutti i membri.

Varie ed eventuali

I Patronati hanno provveduto ad inviare la loro relazione annuale. Verrà inviata copia via e-mail ai membri.

È pervenuta al Comites una petizione con la richiesta di esenzione dal pagamento dell’IMU per tutti i connazionali all’estero. Ticchio ha preso contatto con il connazionale che ha preparato la petizione anticipando che tale esenzione verrà tolta anche ai pensionati, pertanto la petizione dovrà essere rivista.

Ticchio chiede notizie sulla Casa d’Italia di Zurigo.

Nobili comunica che è in atto la gara per la preparazione del progetto e il prossimo anno partirà il bando per la realizzazione dei lavori. L’avvio del cantiere è previsto per l’estate del 2020 e la conclusione dei lavori per la fine del 2021.

Viene riportato il rammarico di Calabrese per il depennamento di due Corrispondenti consolari della zona di Lucerna senza che venissero avvisati e ringraziati per il lavoro svolto.

Nobili precisa che è stata organizzata una giornata di formazione per i CC alla quale i due corrispondenti di Lucerna non hanno partecipato e non hanno giustificato la loro assenza. In seguito, è stata inviata un’altra lettera di chiamata anche a questa non è seguita risposta. Dopo di ciò si è provveduto al depennamento.

Alban passa la parola a Cucinotta che si presenta e si dice molto contenta di aver partecipato ad un incontro così ricco di tematiche riguardanti la comunità.


Alle ore 23, dopo un brindisi di saluto per il Console Nobili, la riunione è conclusa.

La verbalista Il Presidente del Comites

Barbara Panzeri Luciano Alban

Il presente verbale viene approvato in data in data 13 febbraio 2020


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